Martedi 9 giugno, dopo l’interruzione dovuta all’emergenza sanitaria, sono riprese le campagne di raccolta dati con il drone acquatico sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona. Le attività sono state svolte nell’ambito del progetto Smart Garda Lake (https://smartea.it/smart-garda-lake/) che persegue una visione di smart land volta a valorizzare e promuovere il territorio del Garda. Il drone è in grado di operare in maniera autonoma (grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale) e fornisce in tempo reale le misurazioni di alcuni parametri chimico-fisici, quali Ossigeno Disciolto, Elettroconducibilità e Ph, utili a determinare lo stato di salute del lago.  L’ area nel Golfo di Garda è stata oggetto di rilevazioni dalla sede della Lega Navale Italiana fino al canale Gusa. I dati raccolti saranno discussi e mostrati in occasione della prossima manifestazione Robot@Garda, da anni organizzata con il Comune di Garda.